Come calcolare il grado alcolico della birra

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Calcolo alcool birra
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Il metodo per il calcolo dell’alcool nella birra semplice e veloce.

Il calcolo dell’alcool nella birra è importante, soprattutto quando si tratta di un prodotto realizzato artigianalmente, perché la quantificazione della sua gradazione permette di poterla servire anche a persone che non amano prodotti estremamente alcolici, nel pieno rispetto della legge. Ma come si effettua questa operazione? Ecco il procedimento per calcolare l’alcool nella birra in pochi minuti.

Come si classificano le birre

Secondo la normativa italiana attualmente vigente, la birra deve essere classificata in base al suo contenuto in termini di gradi saccarometrici. Tuttavia, dal punto di vista commerciale, in modo più semplice per suddividerle è quello che prende in considerazione questa classificazione:

  • Birra alcolica: ha un grado saccarometrico compreso fra 3 e 8;
  • Birra leggera: il suo grado saccarometrico è fra 5 e 11;
  • Birra speciale: il grado saccarometrico non più basso di 13;
  • Birra a doppio malto: non inferiore a 15.

In diverse nazioni sono presenti sistemi di valutazione differenti. Ad esempio, negli Stati Uniti la birra viene classificata in base alla percentuale di alcool in termini di peso assoluto. Questo vuol dire che il peso dell’alcool, che è inferiore all’acqua contenuta, sarà sempre più basso rispetto all’effettiva gradazione alcolica. Ad esempio se la gradazione alcolica riportata è di 3,2% in realtà si tratta di un 4% di volume effettivo.

Che cosa determina la gradazione alcolica

Sono molti gli elementi che contribuiscono a determinare la gradazione alcolica della birra. Il più importante, però, è sicuramente rappresentato dal lievito che, con la sua fermentazione, contribuisce alla formazione dell’alcool e quindi ala determinazione del grado alcolico. A questo, poi, si uniscono gli zuccheri che sono presenti nel mosto e che durante la fermentazione si trasformano, per opera del lievito, in alcool. Questo processo determina il grado alcolico finale della birra.

Come si calcola il grado alcolico

Non è difficile riuscire nel calcolo dell’alcool nella birra, soprattutto se si seguono queste piccole regole. Innanzitutto occorre prende in considerazione un elemento quale la densità del mosto. Si parla di densità del mosto che è quella misurata dal birraio subito dopo la luppolatura, mentre la birra è in fase di raffreddamento.

Il procedimento è il seguente:

  1. Con un densimetro si prende la misurazione della densità iniziale, classificata come OG;
  2. Quando il lievito avrà completamente eseguito il suo ciclo di fermentazione, il birraio si occuperà di prendere un’altra misurazione della densità, questa volta classificata con la sigla FG;
  3. sottrarre dalla densità iniziale quella finale e dividere il risultato per la costante 7,5. Al risultato che si ottiene con questa operazione, poi, va aggiunto uno 0,5% che rappresenta il livello di fermentazione che la birra continua ad effettuare una volta messa in bottiglia. Matematicamente la formula è la seguente:

Calcolo alcool birra= [(OG-FG)/7.5]+0.5

  1. Una volta calcolato il livello alcolico di una birra, questo potrebbe non essere quello previsto dalla ricetta che si sta seguendo. Questo si verifica molto spesso e il problema risiede soprattutto nella fase di cottura della birra, un procedimento molto complesso che solo i maestri birrai più esperti riescono a gestire nel modo migliore. Non c’è da rammaricarsi, però, perché il sapore finale della bevanda potrebbe non risentirne affatto.

Perché è importante calcolare il grado alcolico

Il calcolo dell’alcool nella birra non è solo un’operazione di puro divertimento ma ha un’importanza ben precisa. Innanzitutto determinare la gradazione alcolica vuol dire, indirettamente anche conoscere il numero di calorie presenti nella bevanda. Questo aspetto potrebbe essere molto importante quando si stanno seguendo dei regimi dietetici che devono essere poveri di calorie. Inoltre se la birra è artigianale e l’intenzione è quella di somministrarla all’interno del proprio locale, allora per legge c’è l’obbligo di dichiarare in modo esplicito la gradazione alcolica delle bevande proposte in menù. Un ultimo motivo molto importante riguarda anche il rapporto tra alcool e guida in quanto ogni cliente deve conoscere il tipo di bevanda che sta assumendo e la sua gradazione alcolica per non superare la sua soglia di tollerabilità all’alcool e rischiare di incorrere in un controllo con eventuale e relativa multa per guida in stato di ebrezza, variabile dai 500 ai 6mila euro.

Quali sono le birre con la gradazione più alcolica

La birra è sicuramente una bevanda che non smette mai di stupire perché dietro la sua produzione si nasconde un mondo fatto di variabili di ogni tipo. Ecco, allora, qualche curiosità legata all’aspetto alcolico della birra. Ad esempio quella più alcolica al mondo si chiama Snake Venom ed è prodotta da un birrificio in Scozia, il Brewmeister. Questa birra ha un tasso alcolico del 67,5%, una percentuale davvero incredibile soprattutto se si considera che i super alcolici considerati da sempre molto pesanti come il whisky oppure la vodka, raggiungono “appena” un livello alcolico rispettivamente del 50 e del 40%. Lo stesso birrificio produce anche la seconda birra al mondo per livello di alcool, la Armageddon, che raggiunge una percentuale del 65%. La Snake Venom, però, può fregiarsi anche di un altro titolo, ossia la birra più calorica con 2025 calorie ogni 66 centilitri di bevanda.

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