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CLAUDIA – Premiata Fabbrica di Birra Gaetano Pasqui

Si potrebbe definire una Weizen o una “biancabirra di frumento. Sua caratteristica è che, tra gli ingredienti, c’è una dose equilibrata di confettura di mele cotogne che conferisce un aroma delicatamente asprigno. Inoltre, v’è l’aggiunta di fiocchi di avena oltre a due luppoli della tradizione e metà malto d’orzo e metà di frumento.

La gradazione è pari a 4,7%, il colore è un chiaro giallo opaco, la consistenza cremosa. Tutte queste caratteristiche la rendono una birra adatta al periodo estivo. Gradevole, equilibrata e semplice, questa birra di frumento ritrae nell’etichetta l’effigie di Claudia Pasqui (1859-1895) tratta da una foto d’epoca.

CLAUDIA è “nata” nel giugno del 2017 e sa farsi piacere, specialmente dagli amanti del genere.

Viene venduta in eleganti bottiglie da 0,50 Litri e in fusti da 30 litri.

 

La Storia

La “Premiata Fabbrica di Birra Gaetano Pasqui – Forlì” rappresenta un unicum nel panorama delle artigianali italiane. Infatti, forse non tutti sanno che il pioniere della birra artigianale italiana fu, già dal 1835, l’agronomo Gaetano Pasqui di Forlì. Ebbe riconoscimenti e premi anche all’estero, ma alla sua morte la fabbrica chiuse. Tra i suoi meriti, quello di avere impiantato, per primo in Italia (1847) una coltivazione di luppolo selvatico con metodo scientifico.

La fabbrica, situata nei pressi di Forlì, lavorava sei mesi all’anno con due dipendenti. Luppolo e Birra Pasqui furono premiati a Forlì, Firenze e Londra e Gaetano fu l’unico birraio italiano presente all’Esposizione brassicola di Haguenau (1867) in Alsazia. Grazie anche all’attività presso il Ministero dell’Agricoltura del figlio Tito, gli studi sul luppolo e la birra di Pasqui ebbero eco internazionale e la sua produzione fu presente anche in alcune Esposizioni Unversali. Fu anche inventore di strumenti per la coltivazione del luppolo (piantapertiche, levapertiche, zappetto ronca). Questa vicenda, poi, cadde nel dimenticatoio.

Nel 2016 i suoi discendenti di sette generazioni dopo, dopo un lungo studio e pubblicazioni (Umberto Pasqui, “L’uomo della birra”, CartaCanta Editore, 2010) hanno ripreso in mano l’esperienza dell’avo con una costituzione in Società a Responsabilità Limitata dei fratelli Umberto e Caterina Pasqui e dei cugini Valentina Farolini, Emma Cimatti, Francesco Pasqui.

Il marchio “Premiata Fabbrica di Birra Gaetano Pasqui – Forlì” è una beerfirm che produce birra presso un birrificio a pochi chilometri da Forlì. Le ricette prendono il nome dalla prole di Gaetano Pasqui (1807-1879) e Geltrude Silvagni (1810-1882). Lo stile vuol essere il più possibile vicino a quelli del tempo, anche se con una resa “contemporanea”. Le birre Pasqui sono probabilmente le più antiche (dal 1835) ad essere definibili “artigianali”.

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